Caratteri etnici - Allevamento del Taras - selezione Cane Corso Italiano

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Caratteri etnici

Cinotemi

Disegno descrittivo dei caratteri etnici
Antonio Morsiani da "Il Cane Corso" Mursia Editore
Standard approvato dal Comitato Giudici e dal Consiglio Direttivo dell'ENCI nel 1987

Posto nella classificazione scientifica.
Cane appartenente al gruppo molossoide (secondo la classificazione di Pierre Mégnin), razza concavilinea a pelo raso (secondo la classificazione dì Paul Déchambre).
Posto nella classificazione utilitaria. Cane da guardia, da difesa, da polizia, da pista.
Origine. Italiana e precisamente meridionale.
Caratteri generali precisanti la razza.
La conformazione generale è quella di un mesomorfo il cui tronco è più lungo dell'altezza al garrese, armonico rispetto al formato (eterometria) e disarmonico rispetto ai profili (alloidismo).
Indice corporale  80 circa.  Indice toracico 70 circa.
Tipo costituzionale. Habitus muscolare (con una quasi impercettibile tendenza all' habitus respiratorio). Complessione normale ( o lievissimamente iperossidativa)
L'altezza dell'arto al gomito è circa 5/10 dell'altezza al garrese.
Di mole medio-grande fortemente costruito ma elegante, con muscoli potenti e lunghi, molto distinto, esprime forza, agilità e resistenza.
Intelligente, energico ed equilibrato, è ineguagliabile cane da guardia e da difesa.
Docile ed affettuoso col padrone, amante dei bambini e della famiglia, diviene se necessario difensore terribile e coraggioso delle persone, della casa e della corte.
È facilmente addestrabile. In nessuna regione il Corso deve ricordare il mastino napoletano.
Testa. Brachicefala. La sua lunghezza totale raggiunge i 3,6/10 dell'altezza al garrese.
La lunghezza del muso corrisponde a 3,4/10 della lunghezza totale della testa. La larghezza bizigomatica, pari alla lunghezza del cranio, è superiore alla metà della lunghezza totale della testa, raggiungendo i 6,6/10 di tale lunghezza.
L'indice cefalico varia da 64 a 66.
Gli assi longitudinali superiori del cranio e del muso sono fra loro convergenti e il prolungamento all'indietro della linea superiore della canna nasale esce sempre molto al di sotto della protuberanza occipitale esterna.
Il perimetro della testa, misurato agli zigomi, è, anche nelle femmine, più del doppio della lunghezza totale della testa.
La testa è moderatamente scolpita con arcate zigomatiche protese all'esterno.
Pelle consistente ma piuttosto aderente ai tessuti sottostanti, liscia e abbastanza tesa.
Tartufo. Sulla stessa linea della canna nasale. Visto di profilo non deve sporgere sul margine verticale anteriore delle labbra ma trovarsi, con la sua faccia anteriore, sul medesimo piano verticale della faccia anteriore del muso.
Le sue facce, superiore e anteriore, formano fra loro, viste di lato, un angolo retto.
Deve essere voluminoso, piuttosto piatto superiormente, con narici ampie, aperte e mobili, umido e fresco. Ali nasali piuttosto sottili. La pigmentazione è nera.
Canna nasale. Rettilinea, piuttosto piatta. Per la lunghezza e la direzione in rapporto all'asse del cranio vedi testa. La larghezza, misurata a metà lunghezza, corrisponde a circa il 20% della lunghezza totale della testa e a circa il 59% della lunghezza della canna nasale.
Labbra e muso. Le labbra superiori, viste di fronte, determinano al loro margine inferiore, e precisamente alla loro disgiunzione, una U rovesciata.
La faccia anteriore del muso è piatta e quadrata. La sua quadratura è data dal parallelismo delle facce laterali del muso e dalla ripienezza e larghezza del corpo della mandibola.
Dato il grande sviluppo trasversale e verticale della faccia anteriore del muso, la placca triangolare è ampia, la scanalatura naso-labiale è lunga e la distanza fra il margine supero-anteriore del tartufo e la disgiunzione labiale rilevante.
Le labbra superiori, viste di lato, si presentano moderatamente pendenti, cosicché il profilo infero - laterale è dato dalle labbra.
Le labbra inferiori, alquanto pendenti, formano con le superiori una commessura moderatamente marcata, tale però da mostrare all'occhiello la mucosa labiale.
La commessura rappresenta sempre il punto più basso del margine inferiore del muso ed è posta, oralmente, un filo più avanti della perpendicolare abbassata dall'angolo esterno dell'occhio: la rima boccale è perciò lunga.
Le labbra sono piuttosto consistenti.
La larghezza del muso deve pressoché eguagliare la sua lunghezza che raggiunge 3,4/10 della lunghezza totale della testa. La sua profondità, misurata dal margine superiore della canna nasale alla commessura, supera del 50% la lunghezza del muso e corri­sponde al 51% ca. della lunghezza totale della testa.
La regione sottorbitale mostra un lievissimo cesello.
Mascelle. Molto larghe, robuste e spesse, con lievissimo raccorciamento della mascella superiore e conseguente leggero prognatismo. Ne deriva una protrusione contenuta dell'arcata inferiore perché gli incisivi mandibolari sorpassano soltanto di 0.5 (mezzo) cm  i loro corrispondenti dell'arcata superiore.
Le branche della mandibola, molto forti, sono in profilo piuttosto ricurve.
Il corpo della mandibola, massiccio, rigonfio e fortemente arcuato in avanti, si evidenzia in un mento marcato sul quale si appoggiano le labbra superiori alla loro disgiunzione.
Denti bianchi, grandi, completi per sviluppo e numero. Incisivi impiantati in linea retta. Canini divergenti e molto distanziati fra loro per il notevole sviluppo trasversale dei mascellari (nei maschi i canini, all'apice della corona, dovrebbero distare fra loro non meno di cm. 5,5 - 5,7).
Depressione naso-frontale. Data la convergenza degli assi longitudinali superiori del cranio e del muso e il rilevante sviluppo dei seni frontali, le ossa frontali si elevano con brusca pendenza dai processi frontali dei mascellari superiori dei nasali, dando luogo a una depressione naso-frontale (o stop) molto marcata.
In profilo, oltre alle bozze frontali molto sviluppate e sporgenti in avanti, anche gli archi sopracciliari rilevanti concorrono all'accentuazione del salto naso-frontale.
Angolo seni-nasale circa 105° - 110°.
Angolo cranio-facciale (zona mediana della fronte) circa 130°.
Cranio. Per la direzione in rapporto all'asse del muso vedi testa.
La lunghezza corrisponde a 6,6/10 della lunghezza totale della testa e la larghezza è pari alla lunghezza.
Le arcate zigomatiche sono molto sviluppate e protese all'esterno.
Largo e lievemente arcuato visto di fronte, in profilo disegna una curva irregolare che, accentuata nella sottoregione frontale, si appiattisce aboralmente lungo la cresta sagittale esterna.
Visto dall'alto è di forma quadrata per la protrusione delle arcate zigomatiche e per l'insieme delle potenti masse muscolari che lo fasciano.
Bozze frontali ben sviluppate e sporgenti in avanti, fossa frontale profonda e solco mediano visibile.
Cresta sopraoccipitale non troppo evidenziata.
Fosse sopraorbitali (conche) marcate leggermente.
Guance. Regione masseterina piena ed evidente, ma non ipertrofica.
Occhi. Di media grandezza rispetto alla mole del cane, in posizione sub-frontale (inclinazione dell'asse palpebrale da 5° a 15°), ben distanziati fra loro dato il notevole sviluppo trasversale dei seni frontali. Rima palpebrale ovaleggiante, bulbi oculari leggermente affioranti, palpebre aderenti con margini pigmentati di nero. Gli occhi, osservati di fronte, non devono lasciar scorgere la sclera.
Nictitante fortemente pigmentata. Iride quanto più possibile scura in relazione al colore del mantello.
Sguardo intelligente e vigile.
Orecchi. Di media grandezza in rapporto al volume della testa e alla mole del cane, ricoperti di pelo raso, di forma triangolare, con apice piuttosto appuntito e cartilagine spessa, inseriti alti, cioè molto al di sopra dell'arcata zigomatica, larghi alla base, pendenti, aderiscono alla guancia e alla regione parotidea senza scendere alla gola. Sporgenti alquanto all'esterno e lievemente rilevati nel loro punto di attacco, vengono portati semieretti quando il cane è attento.
Quasi sempre, allo scopo dì ottenerne il portamento eretto, gli orecchi vengono amputati a forma di triangolo equilatero.
Collo. Forte, molto muscoloso, a sezione ovale, piuttosto asciutto, con distacco dalla nuca marcato, il collo ha il margine superiore (o posteriore o dorsale) leggermente convessilineo e il margine inferiore (o anteriore o ventrale) praticamente privo di giogaia.
La lunghezza del collo (misurato in distensione dalla nuca al margine craniale del garrese) raggiunge la lunghezza totale della testa e cioè 3,6/10 dell'altezza al garrese.
Il perimetro a metà lunghezza del collo è di circa 8/10 dell'altezza del garrese.
Il diametro traverso è dì circa 2,4/10 dell'altezza al garrese.
Il diametro supero-inferiore è di circa 3/10 dell'altezza al garrese.
Armoniosamente fuso con garrese, spalle e petto, il collo ha la sua direzione ideale a 45° rispetto al suolo e ad angolo pressoché retto con la spalla.
Il canale intermascellare è dotato di pelle aderente.
La gola deve essere quanto più possibile netta e sobria di pelle lassa.
Tronco. La lunghezza del tronco, misurata dalla punta della spalla (angolo scapolo-omerale esterno) alla punta della natica (punta posteriore dell’ischio), supera l’altezza al garrese dell’11%.
Petto. Largo, ben disceso e aperto, con muscoli pettorali molto sviluppati. La sua larghezza, in stretto rapporto con l'ampiezza del torace, raggiunge il 35% dell'altezza al garrese. Il manubrio dello sterno si trova allo stesso livello della punta delle spalle.
In profilo il petto è ben proteso in avanti fra gli arti anteriori e leggermente convesso.
Torace. La funzione del Corso come cane da lavoro richiede una notevole ampiezza dell'area polmonare e dell'apparato cardio-vascolare e quindi una gabbia toracica ben sviluppata nelle tre dimensioni (altezza, larghezza, profondità) e nel suo perimetro.
L'altezza, generalmente misurata dalla sommità del garrese al margine più basso dello sterno (diametro sterno-vertebrale o verticale) corrisponde a metà dell'altezza al garrese per cui, essendo il torace ben disceso al gomito, la sommità olecranica e il profilo sternale (nel suo tratto più vicino a terra) sono equidistanti fra suolo e garrese.
La larghezza, misurata nella parte più convessa del costato, cioè nel Cane Corso a metà altezza (diametro trasversale), corrisponde al 35% dell'altezza del garrese.
Il diametro trasversale decresce leggermente verso la regione sternale senza formare carena.
La profondità misurata dalla punta del manubrio dello sterno alla parte mediana della penultima falsa costa (diametro sagittale), è molto rilevante per la larghezza ed obliquità degli archi costali e per la conseguente ampiezza degli spazi intercostali. Essa corrisponde al 55% dell'altezza del garrese.
Il perimetro, misurato dietro i gomiti, supera del 35% l'altezza al garrese.
L'indice toracico e di 70.
La regione sternale è asciutta, lunga, larga (ciò è in relazione al notevole sviluppo toracico) e in profilo disegna un semicerchio a raggio molto largo che caudalmente rimonta in modo dolce all'addome.
Coste. Lunghe, oblique (incurvate all'indietro), larghe e ben cerchiate ma senza eccessi. Spazi intercostali estesi. Le 4 false coste sono lunghe, oblique e aperte.
Garrese. Il Garrese, che si eleva nettamente sul piano dorsale e supera il livello della groppa, è alto, lungo (cioè molto prolungato all'indietro), largo (per la relativa divaricazione delle scapole), asciutto e si fonde armonicamente col collo e col dorso.
Dorso. Il dorso è ampio, muscolosissimo, come tutta la linea superiore del tronco, lievemente rampante dall'indietro in avanti e a profilo rigorosamente retto. La sua lunghezza raggiunge il 32% dell'altezza al garrese.
Lombi o reni. La regione lombare, ponte di congiunzione fra posteriore e anteriore, deve essere corta, larga, ben raccordata con dorso e groppa, molto muscolosa, solidissima e in profilo leggermente convessa.
La sua lunghezza, di pochissimo superiore alla larghezza, corrisponde - misurata dall'inserzione vertebrale dell'ultima costa all'angolo esterno dell'ileo - al 20% dell'altezza al garrese.
Ventre e fianchi. Il ventre, che è ben fuso con i fianchi e gli ipocondri, non è né retratto né avvallato e in profilo rimonta dal bordo sternale all'inguine in dolce curva.
In conseguenza della regione lombare molto compatta, delle coste fortemente incurvate all'indietro e del coxale lievemente inclinato, i fianchi come i lombi sono assai corti. L'incavo del fianco è poco pronunziato.
Groppa. Lunga, larga, alquanto rotondeggiante per il grande sviluppo delle masse muscolari.
La sua lunghezza, misurata dalla punta dell'anca alla punta della natica corrisponde al 32% dell'altezza del garrese. La sua larghezza media è pari al 23% dell'altezza al garrese.
La sua inclinazione sull'orizzontale, secondo la linea ileo-ischiatica (asse del coxale) è di 28° - 30°, secondo la linea sacro-coccigea (profilo superiore groppa) di 15 - 16°.
Perciò la groppa è lievemente inclinata.
Coda. Inserita piuttosto alta sulla linea della groppa, grossa alla radice e relativamente affusolata alla punta, se stesa raggiunge e sorpassa di poco il garretto.
Portata bassa in riposo, orizzontale o poco più alta del dorso in azione, non deve essere mai incurvata ad anello o alzata a candela.
Viene amputata alla 4  vertebra.
Organi sessuali. Maschio: testicoli regolarmente sviluppati, mobili nei loro involucri e scesi allo scroto.

Arti anteriori
Spalla. Lunga, obliqua, forte, fornita di muscoli lunghi, potenti, ben divisi e netti, è aderente al torace ma libera nei movimenti.
La sua lunghezza, dalla sommità del garrese alla punta della spalla, corrisponde al 30% dell'altezza al garrese e la sua inclinazione sull'orizzontale oscilla attorno a 48 - 50°.
Rispetto al piano mediano del corpo le punte delle scapole sono leggermente scartate fra loro.
Braccio. Il braccio, leggermente più lungo della spalla, forte, con ottimo sviluppo osseo e muscolare, ben saldato al tronco nei suoi due terzi superiori, misurato dalla punta della spalla alla punta del gomito, ha una larghezza corrispondente al 31-32% dell'altezza al garrese e un'inclinazione con l'orizzontale di circa 58°- 60°.
La sua direzione longitudinale è parallela al piano mediano del corpo.
L'angolo scapolo-omerale oscilla fra 106° e 110°.
Avambraccio. L'avambraccio è perfettamente verticale, a sezione ovale, ben muscoloso in particolare nel terzo superiore, con ossatura molto forte e compatta.
La sua lunghezza, dalla punta del gomito alla prima articolazione carpiana, è di pochissimo superiore a quella del braccio e corrisponde al 32-33% dell'altezza al garrese. Il suo perimetro, misurato immediatamente sotto il gomito, è pari al 39% dell'altezza al garrese.
Scanalatura carpocubitale molto marcata.
I gomiti, lunghi, molto prominenti, ben aderenti ma non serrati alle pareti del costato, coperti di pelle asciutta, devono, come gli omeri, trovarsi su un piano rigorosamente parallelo a quello sagittale del tronco, condizione questa indispensabile per avere l'appiombo regolare.
La punta del gomito (epifisi olecranica) è situata sulla verticale abbassata dall'angolo caudale (o posteriore) della scapola al suolo.  
Carpo. Il carpo che, visto di fronte, segue la linea retta verticale dell'avambraccio, è asciutto, largo, mobile, spesso ed esente da sogni di esòstosi. Il suo perimetro arriva al 26% dell'altezza al garrese.
Al suo margine posteriore l'osso pisiforme è fortemente proiettato all'indietro.
Metacarpo. Il metacarpo, di grossezza alquanto inferiore all'avambraccio (perimetro 22-23% dell'altezza al garrese) è molto robusto, asciutto, elastico, leggermente flesso, non molto lungo. La sua lunghezza deve però superare un sesto dell'altezza dell'arto anteriore del gomito.
Visto di fronte segue la linea perpendicolare dell'avambraccio e del carpo.
Visto di profilo forma un angolo col terreno di 75° circa.
Piede. Di forma rotonda, con dita molto arcuate e raccolte (piede di gatto). Suole asciutte e dure. Unghie forti, ricurve e pigmentate. Buona pigmentazione anche ai cuscinetti plantari e digitali.

Arti posteriori
Coscia. La coscia lunga e larga, con muscoli prominenti ma nettamente divisi e leggermente convessa al suo margine posteriore, ha un perimetro, misurato all'inguine, non inferiore al 70% dell'altezza al garrese. La punta delle natiche è ben evidenziata. La sua lunghezza supera il 33% dell'altezza al garrese e la larghezza non è mai inferiore al 25% di tale altezza.
L'asse del femore, alquanto obliquo dall'alto in basso e dall'indietro in avanti, ha un inclinazione di 70° sull'orizzontale e forma con l'asse del coxale un angolo poco più che retto (angolo coxo-femorale).
Il piano verticale passante per la coscia, rispetto al piano mediano del corpo, è impercettibilmente divergente verso il basso, cioè pressoché parallelo.
Gamba. La gamba è lunga con forte ossatura e muscolatura. Libera da tessuto cellulare sottocutaneo, ha la scanalatura gambale ben evidenziata.
La sua lunghezza corrisponde al 32% dell'altezza al garrese e la sua inclinazione dall'alto in basso e dall'avanti all'indietro è di circa 50° sull'orizzontale.
L'angolo femoro-rotuleo-tibiale è di circa 120°. La sua direzione è parallela al piano mediano del corpo.
Garretto. Largo, spesso, asciutto, netto, con salienze ossee ben evidenziate. La punta del garretto ben pronunziata mostra chiaramente la continuazione della scanalatura gambale.
La distanza dalla punta del garretto alla pianta del piede (al suolo) non deve oltrepassare il 26% dell'altezza al garrese.
Vista da dietro la verticale che passa per la punta del garretto (sommità del calcagno) deve coincidere con la linea calata dalla punta della natica a terra.
La sua direzione, rispetto al piano mediano del corpo, è parallela.
L'angolo tibio-metatarsico è di circa 140°.
Metatarso. Di forte spessore, asciutto, piuttosto corto, cilindrico, è sempre perpendicolare al suolo, sìa in profilo che posteriormente.
La sua lunghezza corrisponde a circa il 15% dell'altezza al garrese (escluso tarso e piede).
A cane piazzato, visto di profilo, è in appiombo regolare se la verticale abbassata dalla punta della natica sfiora la punta delle dita. La sua faccia interna è priva di sperone.
Piede. Leggermente più ovaleggiante dell'anteriore, ha falangi meno arcuate.
Manto. Pelo corto,' a tessitura vitrea, lucido, brillante, aderente, sostenuto, molto denso, con un lieve strato di sottopelo che s'accentua d'inverno (senza però mai affiorare sul pelo di copertura).
La sua lunghezza media è di cm 2-2,5. Su garrese, groppa, bordo posteriore delle cosce e sulla coda raggiunge cm 3 senza dar luogo a frange.
Sul muso il pelo è raso, liscio, aderente e non supera cm 1-1,5.
Colori del manto. Nero, grigio piombo, ardesia, grigio chiaro, fulvo chiaro, fulvo cervo, fulvo scuro e tigrato.
Nei soggetti fulvi è presente una maschera nera la cui estensione è limitata al muso e non deve superare la linea degli occhi.
Ammessa una piccola chiazza al petto, alla punta dei piedi e, nei fulvi, alla canna nasale.  
Pelle. Piuttosto spessa, con limitato connettivo sottocutaneo e perciò praticamente aderente agli strati sottostanti in ogni regione. Il collo è pressoché esente da giogaia. La testa non deve presentare rughe.
Il pigmento delle mucose e delle sclerose è nero.
Il pigmento delle suole e delle unghie deve essere scuro.
Altezza al garrese.
Nei maschi da cm 62 a cm 68
Nelle femmine da cm 58 a cm 64
Con tolleranza di cm 2 In più o in meno.
Peso.
Maschi    da 42 a 50 kg       rapporto   peso/taglia  0,710
Femmine da 38 a 45 kg       rapporto   peso/taglia  0,680   
Andatura. Passo lungo, trotto allungato, tratti di galoppo.

Difetti di tipo e di costruzione
Caratteri generali.
 
Apparenza generale grossolana, tozza, pesante o troppo leggera.
Disarmonia testa-tronco. Ossatura spongiosa o esile, deficienza di simmetria. Tipo mastino napoletano o greyhound.
Testa. Parallelismo. Divergenza (squalifica). Troppo corta, troppa lunga, grossolana.
Rapporti cranio-facciali non corretti. Disarmonia nel rapporto lunghezza-larghezza.
Tartufo. Piccolo, abbassato o rialzato rispetto al profilo dorso-nasale, sporgente o arretrato rispetto alla linea verticale della faccia anteriore del muso, narici non ben aperte, ali nasali carnose, tracce di depigmentazione. Depigmentazione totale (squalifica).
Canna nasale. Corta, lunga, stretta, a tetto. Concava o montonina (squalifica), linee laterali convergenti fra loro.
Labbra e muso. Muso troppo corto, troppo lungo. Scarso sviluppo trasversale o verticale della faccia anteriore del muso (difetto gravissimo). Facce laterali del muso convergenti e conseguente scarsa quadratura della faccia anteriore del muso (se in eccesso squalifica).
Labbra poco o troppo sviluppate o talmente discese da sorpassare in basso la commessura labiale.
Commessura labiale aperta. Disgiunzione labiale a forma di V rovesciata o partente direttamente dalla placca triangolare, scanalatura naso-labiale corta.
Regione sottorbitale troppo cesellata, scavata oppure ripiena.
Mascelle. Esili. Enognatismo (squalifica), eccesso di prognatismo. Profilo mandibolare troppo dritto (spatolato) o troppo ricurvo. Mento sfuggente. Denti piccoli, deficienti di numero, incisivi impiantati in curva, erosi in senso orizzontale o trasversale, anomalie dentali.
Cranio. Corto o troppo lungo in rapporto alla lunghezza totale della testa, piccolo, stretto agli zigomi, troppo largo, eccessivamente piatto, a cupola, globoso, bozze frontali poco protese in avanti (difetto grave), troppo rilevate, piatte (difetto gravissimo).
Depressione naso-frontale poco accentuata (difetto grave) o esagerata. Seni frontali stretti, arcate sopracciliari appiattite. Deficiente o esagerato sviluppo dei muscoli masticatori, creste sopraoccipitale e sagittale poco o troppo pronunziate. Solco mediano non visibile (difetto gravissimo) o troppo marcato. Fosse sopraorbitali (conche) troppo infossate o ripiene.
Guance. Regione masseterina piatta o scarna o, al contrario, eccessivamente carica, rigonfia e ipertrofica.
Occhi. Piccoli (mìcroftalmici). Molto piccoli (squalifica), prominenti (esoftalmici), infossati (enoftalmìci). Troppo ravvicinati, troppo distanziati. Ogiva perfettamente rotonda o a mandorla. Non in posizione subfrontale, cioè inclinazione dell'asse palpebrale scarsa (sotto 5°) o esagerata (sopra 15°). In posizione laterale ed ultralaterale squalifica.
Depigmentazione palpebrale parziale, totale: se monolaterale difetto gravissimo, se bilaterale squalifica.
Iride chiara in rapporto al mantello, gazzuola (squalifica).
Ectropion, entropion, strabismo, sguardo indiretto, sospettoso.
Orecchi. Inserzione bassa, troppo stretta, troppo larga, rivestiti di pelo non raso, mal tagliati, mal portati.
Collo. Troppo massiccio, pesante, tozzo, corto, gracile, non ben fuso col garrese, col petto e con le spalle, non netto il distacco con la nuca, e scarsa convessità del suo profilo superiore, giogaia evidenziata.
Tronco. Diametro longitudinale maggiore della lunghezza prescritta o inferiore.
Petto. Poco disceso, stretto (decisamente sotto il 35% dell'altezza al garrese), troppo largo (decisamente sopra il 35% dell'altezza al garrese), poco muscoloso, a profilo piatto, manubrio dello sterno non a livello della punta delle spalle (se situato in basso difetto gravissimo).
Torace. Carenato, a botte, scarso o esagerato sviluppo anche di un solo dei tre diametri (verticale, trasversale e sagittale), perimetro insufficiente, eccessivo, diametro trasversale dì massima larghezza non a metà altezza della gabbia toracica.
Appendice xifoidea ricurva in dentro, regione sternale corta.
Coste. Piatte, corte, poco oblique, non sufficientemente incurvate all'indietro, archi costali poco aperti, spazi intercostali ristretti, false coste corte, poco cerchiate, non aperte e basse.
Garrese. Corto, piatto, corto e basso (difetto gravissimo), corto e alto, impastato, non ben raccordato col collo e col dorso.
Dorso. Corto (decisamente sotto il 32% dell'altezza al garrese), lungo (cioè decisamente sopra il 32% di tale altezza), a profilo discontinuo, cifosi, lordosi, orizzontale o peggio inclinato dall'indietro all'avanti.
Lombi. Lunghi (decisamente sopra il 20% dell'altezza al garrese), piatti, stretti, taglienti, molto arcuati, poco muscolosi, avvallati (difetto gravissimo), troppo sensibili alla pressione, non ben fusi con dorso e groppa, vacillanti.
Ventre e fianchi. Ventre male attaccato, avvallato, retratto, a profilo rettilineo.
Fianchi lunghi, incavati o troppo pieni.
Organi sessuali. Monorchidismo (squalifica); criptorchidismo (squalifica).
Sviluppo incompleto di uno o di entrambi i testicoli (squalifica).
Groppa. Corta, stretta, scarna, tagliente, avvallata.
Coda. Anurismo, brachiurismo, inserzione bassa, deviazione.

Arti anteriori
Spalla. Corta, dritta, scarna, deficiente di sviluppo muscolare, aperta con vuoto retroscapolare, pesante, impastata, incavigliata o allentata, punte delle scapole molto divaricate o troppo ravvicinate.
Braccio. Corto, troppo inclinato o troppo dritto, poco muscoloso, ossatura leggera, non parallelo al piano mediano del tronco. Angolo scapolo-omerale troppo aperto (sopra 115°) o troppo chiuso (sotto 100°).
Avambraccio. Corto, rotondo, gracile, mal diretto, scarno, ossatura esile, grossolana, spongiosa, arcuatura all'esterno del radio, scanalatura carpo-cubitale poco evidenziata, gomiti aperti, chiusi, oscillanti, non paralleli al piano mediano del tronco, olecrano poco sporgente o spostato dalla verticale abbassata dall'angolo caudale della scapola al suolo.
Cavo ascellare basso, altezza del gomito a terra inferiore a metà dell'altezza al garrese o di molto superiore.
Carpo. A tessitura spongiosa, grasso, ipertrofico, accenni di esòstosi, stretto, piccolo, esile, arrembato, cavo, varo, valgo, poco mobile, rampinismo.
Metacarpo. Esile, grasso, poco elastico, poco solido, rilassato, formante col terreno un angolo sensibilmente superiore a 75° (in genere corto e dritto giuntato) o sensibilmente inferiore (in genere lungo e basso giuntato), non in appiombo visto di fronte (deviazione in dentro o in fuori dalla verticale).
Piede. Di lepre, troppo largo, troppo grande, mancino, cagnolo, a dita divaricate o poco arcuate, piatto (schiacciato), suole dei plantari e dei digitali a tessuto sottile, deficienti di pigmento, cuscinetti digitali carnosi, sbagliata disposizione dei cuscinetti plantari, unghie deboli, poco ricurve, depigmentate in parte o totalmente (difetto grave).  

Arti posteriori
Coscia. Corta, stretta, piatta, portala divaricata alla grassella, troppo obliqua (nettamente sotto 70°) o troppo dritta (nettamente sopra 70°).
Margine posteriore rettilineo o peggio incavato, perimetro notevolmente sotto il 70% dell'altezza del garrese.
Gamba. Gracile, corta, decisamente sotto il 32% dell'altezza al garrese, ossatura leggera, scanalatura poco evidenziata. Troppo o poco inclinata. Angolo femoro-rotuleo-tibiale alquanto sopra o sotto 120°. Non parallela al piano mediano del corpo.
Garretto. Stretto, leggero, poco spesso, impastato, vacillante, invertito, troppo alto (sopra il 26% dell'altezza al garrese), fuori appiombo.
Angolo tibio-metatarsico sopra e sotto 140°.
Metatarso. Sottile, gracile, lungo, fuori appiombo, sperone.
Piede. Come l'anteriore.
Manto. Raso, semilungo, lievemente ondulato, non aderente, frangiato, a tessitura non vitrea, non lucen­te.
Colori. Tutti i colori non prescritti, maschera nera estesa oltre la linea degli occhi, chiazzature bianche troppo ampie.
Pelle. Troppo sottile, troppo spessa, lassa, sovrabbondante, ricca di tessuto cellulare sottocutaneo, formante pliche e rughe, giogaia evidenziata. Tracce di depigmentazione (tartufo, palpebre, margini labiali, cuscinetti plantari e digitali, unghie, vulva, ano); depigmentazione totale bilaterale dei margini palpebrali e totale del tartufo (squalifica).
Altezza del garrese. Deficiente o esagerata.
Carattere. Timidezza, apatia, indocilità, aggressività (squalifica).
Andatura. Raccorciata, saltellante, steppante, cullante, falciante, ambio, arpeggio, posteriore vacillante, movimento rigido.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu